La nuova versione di Android si chiamerà “Pistacchio Ice Cream”

[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”La nuova versione di Android si chiamerà “Pistacchio Ice Cream”” font_container=”tag:h1|text_align:left”][vc_single_image image=”2741″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_column_text]Ancora non è presente su tutti gli smartphone Android, l’ultima versione disponibile del sistema, Android 7.0 Nougat, che le prime notizie sulla versione nuova per il 2018 iniziano a diffondersi a vista d’occhio.

Bloomberg ha dato lo scoop, delineando le prime caratteristiche della nuova versione Android, dopo aver interagito con alcune fonti interne alla casa del robottino verde.

Internamente all’azienda, il nuovo sistema operativo viene chiamato Pistachio Ice Cream. Il tema non ci coglie di sorpresa, si parla di dolci, e ovviamente la lettera iniziale è la P, in progressione con le iniziali di tutti gli altri nomi del software.

Non abituiamoci però troppo in fretta a questo termine, Google si sa, potrebbe cambiarlo all’ultimo secondo e sostituirlo con un altro nome: come già successo in passato.

Per quanto riguarda le novità, esse non dovrebbero andare incontro a cambi di programma e sono in sostanza tre. La prima circa il look, avremo un display dotato di tacca superiore, in grado di attirare tutti quegli utenti abituati alla perfezione del mondo Apple, in poche parole un design più accurato sotto il profilo dell’interfaccia grafica.

La seconda informazione rivelata riguarda l’assistente digitale Google Assistant, che secondo le fonti di Bloomberg sarà ancora più in sintonia con il resto del sistema operativo. Google sta spingendo l’acceleratore sui piani di espansione del suo assistente digitale portandolo su prodotti di ogni tipo; ha senso dunque che sugli smartphone venga finalmente promosso sia tramite app, richiamabile con la voce oppure mediante la pressione prolungata del tasto home, fino a diventare una vera e propria componente cruciale del sistema.

La terza e ultima novità potrebbe essere estremamente utile per alcune categorie di persone e professionisti: la possibilità di registrare l’audio delle telefonate effettuate e ricevute.

Il sospetto nasce da una serie di commenti scovati sulla pagina web dell’Android Open Source Project, in riferimento alla “possibilità di riprodurre un tono di registrazione”, un breve segnale acustico sulla frequenza dei 1400 Hz pensato per ripetersi ogni 15 secondi quando lo smartphone sta effettuando una registrazione della chiamata in corso.

La funzione nasce proprio per avvisare l’altro interlocutore che la chiamata sta venendo registrata, e per poter consentire le registrazioni anche nei Paesi ove operazioni del genere effettuate senza il consenso di entrambe le parti sono considerate violazione della privacy.

Non che al momento non si possano registrare le telefonate, le app sul Play Store abbondano e i telefoni di alcuni produttori (magari non i modelli destinati all’Unione Europea) permettono di farlo già all’acquisto, con un comodo tasto direttamente sulla schermata della chiamata in corso. La situazione però non è mai stata omogenea e per acquistare un gadget compatibile con la funzionalità occorre ancora informarsi in anticipo. Se però Google dovesse decidere di fornirvi un supporto ufficiale, la situazione potrebbe iniziare a cambiare tra pochi mesi.

Se tutto procede come negli anni scorsi il rilascio del software avverrà solo nella seconda metà avanzata dell’anno. Prima di allora, Pistachio sarà protagonista dell’annuale conferenza dedicata agli sviluppatori Google I/O, di svariate versioni di anteprima e di numerose altre notizie.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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